Escursione Nuraghe Mereu

Partenza da Orgosolo a bordo di fuoristrada alle ore 8.30,  una volta arrivati a fine pista carrabile si intraprende un sentiero e si procede a piedi fino ad arrivare al nuraghe Mereu, maestoso esemplare d’arte nuragica, interamente costruito da conci di pietra calcare bianca.

Dalla cima del nuraghe è possibile ammirare un indimenticabile paesaggio con vista sull’altro nuraghe (Presethu tortu), sulla gola di Gorroppu e alla codula di Orbisi in territorio di Urzulei.

Si prosegue poi verso Campu su Mudercu e Foresta Sas Baddes e quindi  “Su Disterru” profonda voragine che si presenta in maniera improvvisa agli occhi del visitatore.

Durante il percorso si transita prima in zona “Tureddu” ove è situata una pianta di leccio di dimensioni e forme particolari, cresciuta su di una roccia, si arriva poi a “Su vadu e S’eni”, antico insediamento pastorale, ed ancora a Monte Novo S. Giovanni, tacco calcareo alto 1316 m. s.l.m., scrigno di rari endemismi, dalla cui cima si può ammirare ancora una volta un ampio e bellissimo panorama.

Il pranzo presso il rifugio di Sa masonarja a base di gustosi prodotti tipici (arrosti, salumi, formaggi e ottimo vino cannonau) è previsto per le ore 14.00.

Il rientro ad Orgosolo è previsto per ore 17.30 circa L’escursione non presenta un alto grado di difficoltà, si consigliano scarpe da trekking e borraccia per scorte d’acqua.

Grado di difficoltà medio/basso.                                       

                                                         

Escursione Gola Gorropu

Partenza da Orgosolo a bordo di fuoristrada alle ore 8.00, sosta alla fonte di “Porrcajos” ove e possibile fare scorta d’acqua per poi procedere sino a “Sa perda ‘e su harrarju” ove,  una volta abbandonati i fuoristrada, si inizia la marcia a piedi fino ad arrivare a Mereu e visitare i resti del maestoso nuraghe e godere del panorama circostante.

Si continua fino ad arrivare al secondo nuraghe, denominato “Presethu Tortu”, situato a filo di un’alta rupe e fortificato da spesse mura e, dopo essersi portati a ridosso della “Hodula manna” si procede in discesa sino ad arrivare all’ingresso della spettacolare “Gola di Gorroppu”, racchiusa dalle alte pareti verticali, ove scorre  il Rio Flumineddu.

Il percorso seguirà per un lungo tratto il percorso del fiume, tra piccoli strapiombi da affrontare in sicurezza, anse, piccoli bacini e pozze d’acqua cristallina .

In due tratti della gola è necessario fare ricorso ad attrezzature tecniche (imbraghi e corde) per effettuare dei piccoli “salti”. 

Il gruppo sarà affiancato durante tutta l’escursione da guide professionali, in grado di permettere il superamento di tali difficoltà in completa sicurezza e di far conoscere al visitatore, le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche presente nell’escursione.

Il pranzo al sacco verrà consumato all’interno del canyon.

Il recupero con i fuoristrada è previsto per le ore 18.00 in località Oddoene, il rientro ad Orgosolo per 19.00 circa.

Questa è probabilmente una delle più appassionanti  tra le escursioni del Supramonte, presenta un grado medio di difficoltà,presuppone un buon allenamento alla marcia e predisposizione all’avventura . 

                             

Escursione Su Sielhone

Partenza da Orgosolo a bordo di fuoristrada alle ore 8.00, sosta a “S’Iscala de S’arenarju”, punto di accesso al Supramonte; merita di essere fotografato un arco in pietra calacrea, quasi una finestra panoramica verso il nord Sardegna sito nelle vicinanze.

Si procede in direzione “Juvanne Grehu” ove,  una volta abbandonati i fuoristrada ha inizio la marcia lungo un sentiero che condurrà nell’ordine a:

- Taletho, invaso d’acqua piovana creatasi naturalmente sul calcare, a cui mufloni e cinghiali e la selvaggina in genere fà ricorso per dissetarsi;

- Pistohu, antichi ovili in pietra e legno, tipiche dimore dei pastori supramontani;

- Su Sielhone, dolina carsica di quasi 500 m. di diametro e circa 200 di profondità, considerato il monumento naturale più selvaggio dell’isola.

Procedendo in direzione sud-est si giunge a Campu Donianigoro ed all’omonimo villaggio nuragico, eventualmente sino alla Funtana ‘e sa Arga ove è possibile fare rifornimento d’acqua.

Svoltando verso sud inizia la risalita lungo un sentiero che tra ginepri secolari porta a visitare antichi cuiles di pastori, sino al punto di recupero dei fuoristrada.

Il pranzo, con gustosi prodotti tipici (arrosti, salumi, formaggi e ottimo vino cannonau) è previsto per le ore 14.00, e si terrà all’interno di un “pinnettu”, tipica abitazione degli antichi pastori, costruita da pietre e frasche.

Verso le ore 15.30 si riparte transitando dapprima in zona “Su vadu e s’eni”, antico insediamento pastorale sino al  Monte Novo S. Giovanni, tacco calcareo alto 1316 m. s.l.m..

Il rientro a Orgosolo è previsto per ore 18.00 circa.

Grado di difficoltà medio.

                     
Escursione Valle Lanaitto e Tiscali

Partenza da Orgosolo a bordo di fuoristrada e sosta a presso la risorgiva carsica di “Su Gologone”

Si attraversa la vallata di Lanaitto, poi, una volta abbandonati i fuoristrada si intraprende un  sentiero sterrato ricco di erbe aromatiche spontanee, fino a raggiungere il villaggio nuragico di Tiscali, caratteristico in quanto costruito all’interno di una dolina carsica.   

E’ qui possibile visionare le antiche capanne in pietra e legno di ginepro, che migliaia di anni fa ospitarono le popolazioni indigene.

Successivamente è possibile visitare il villaggio nuragico di “Sedda e sos Carros” dove le guide esperte vi spiegheranno l’affascinante storia di questo territorio, dei suoi luoghi e paesaggi e degli angoli particolari.

E’ previsto il pranzo tipico con i pastori all’aperto oppure, a scelta all’interno di una struttura agrituristica; in ogni caso il menù risulta  composto di salumi, formaggi, arrosti e ottimo vino Cannonau.

La passeggiata risulta piacevole, anche se richiede un minimo di allenamento alla marcia.

Grado di difficoltà medio/basso.

E'  previsto l’acquisto di un tiket per l’accesso ai siti archeologici.

Escursione a Su Disterru e Punta su Halavrihe

Partenza da Orgosolo e risalita lungo il bosco di lecci di Su Littu sino all’incrocio di Montes ove, sul lato destro della strada è possibile ammirare un magnifico esemplare di rovere secolare; si viaggia poi su un’altipiano con sfondi  panoramici,  tra i pascoli d’altura popolati da diverse specie di variegati animali bradi.

Una volta superata la caserma forestale si arriva alla sorgente di Porcarjos ove è prevista una prima breve sosta, successivamente si prosegue in direzione Uttulu e ci si addentra quindi nel massiccio calcareo.

Transitando da Ischina e malaviu, tra i profumi specie aromatiche quali la  santolina (santolina corsica), il marum (teocrium marum) ed il rosmarino (rosmarinus officinalis) si assiste ad una visione a tutto tondo del Supramonte, dalla punta Sa Pruna  sino all’imboccatura del canyon di Gorroppu, paesaggio caratterizzato da pareti calcaree, da rupi, doline e inghiottitoi.

Il percorso si snoda tra piante di leccio secolari  e maestosi ginepri (Juniperus oxicedrus) che si infittiscono man mano che ci si avvicina alla foresta primigenia di Sas Baddes e dell’omonimo villaggio nuragico, del quale si possono ancora ammirare i resti delle strutture murarie.

Ci troviamo ora all’interno di un ambito territoriale di elevatissimo pregio naturalistico, regno del muflone e dell’aquila reale, ove nel periodo primaverile è possibile ammirare una varietà incredibile di colori delle fioriture spontanee.

Insiste in quest’area la profonda voragine di Su Disterru,  che si manifesta improvvisa e spettacolare agli occhi del visitatore.

A poca distanza, dopo una passeggiata di venti minuti circa, si arriva alla punta Su Halavrihe, punto panoramico sulla “Hodula manna” del Flumineddu da cui è possibile ammirare il canyon di Gorroppu.

Durante il percorso di rientro al rifugio di Sa Masonarja ove è previsto il pranzo, sono previste soste presso Campu su mudercu ed il ginepro millenario, più avanti in prossimità di antichi ovili e dell’ennesimo punto panoramico ai piedi del tacco calcare di Monte Novo San Giovanni (1316 m.).

L’escursione non presenta un alto grado di difficoltà, si consigliano scarpe comode e piccola scorta d’acqua.

Grado di difficoltà basso.


Escursione Monte Novo San Giovanni

Partenza da Orgosolo a bordo di fuoristrada e sosta a presso la caserma forestale di Funtana bona, da qui si procede a piedi arrivando dapprima presso la omonima  sorgente da cui si origina il fiume Cedrino, ove e possibile fare scorta di ottima acqua, procedendo poi  fino ai piedi del Monte Novo S. Giovanni, tacco calcareo alto 1316 m. s.l.m., ricco di rare erbe aromatiche spontanee, quali il Ribes sandalioticum, l’Elicrisum saxatile moriis, la l’Efedra nebrodensis, dalla cui cima si può ammirare un ampio e bellissimo panorama ed i resti dell’antica chiesetta.

La salita che porta in cima al monte si effettua interamente a piedi e dura circa 15 minuti.

Una volta discesi, a bordo di fuoristrada si giunge sino ai “Pinnetti” di “Su vadu e s’eni”, tipiche ed  antiche dimore dei pastori costruite da pietre e travi in legno ricoperte di frasche, all’interno di un bosco di lecci e alberi di tasso secolari.

Dopo una breve sosta si arriva in prossimità di un maestoso esemplare di leccio plurisecolare denominato “Sa elihe de Tureddu”, cresciuto sopra una roccia.

Questo tipo di escursione è adatta a coloro che pur non avendo molto tempo a disposizione  vogliono avere un’idea del Supramonte.

Grado di difficoltà basso.



 

Seguici

Traduzione